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    June 30

    Cazzate

    Vorrei evitare di scriverti queste cazzate, ma non ne posso fare a meno...le scrivo solamente qui. Questa sera ascoltavo la mia musica...luna piena e nuvole per creare una luce surreale e soffusa. Musica metal, adrenalina, rabbia e sofferenza. Amici. Guardavo gli occhi di amici ormai lontani, amici di una sofferenza comune, occhi umidi e sorriso sincero. In ogni momento ti pensavo, inutile pensiero, perversione e ossessione di un'ammaliante illusione. Come sei bella...bella come quella luna...quella luce surreale...ingannevole...velo di seta dorata. Avrei dato qualsiasi cosa per essere lì con te...solo...in mezzo alla confusione più totale o il silenzio assoluto, ed invece...vani pensieri...solo finzione. Costrizione di un ragionevole pensiero, istinti placati e riso amaro. Grottesca situazione nell'invidiabile, rinnegata apertura inesistente. Ora...hard rock di fine serata...solamente...il piacere di comuni lacrime, di un ragionevole...amaro...pensiero...condiviso.
    June 18

    Sono ubriaco...

    ...vaffanculo il buon senso...mi dispiaceva vedere lì una bottiglia di vino ormai aperta da un po'. Però che risotto!!! Ora i miei pensieri vagano lenti...ricorsivi e lenti...si interrompono e poi riprendono in continuazione..qualcuno si completa...qualcun'altro si perde tra distrazioni visive e non. Sento gli uccellini fuori dalla finestra, qui vicino o in lontananza. Devo finire due lavori per domani. Penso al tuo sorriso... Passano le macchine, le moto sembrano tranquille...vorrei andare anch'io in giro tranquillo e invece....Ho fatto un rutto!!! Ma quanto è bello il tuo sorriso, darei qualsiasi cosa per il tuo sorriso...anche ignorarti da qui all'eternità. Ho deciso da domani comincio a scrivere un libro...che non leggerà nessuno ma comunque un libro. Per domani devo finire due lavori. La notte è lunga. Ma come è bello il tuo sorriso...peccato che tu non mi consideri o meglio...tu stai bene...non ti è nuova questa frase vero!!?? Intendo solo che tu ancora sperimenti, che ancora ricerchi nella tranquillità di chi non ha fretta, di chi non sa. E invece io...gli uccellini non cantano più, sono andati a letto, ormai il tramonto è andato...e invece io ho fretta di trovare qualcosa in più. Tu sei quel di più. Fretta di costruire qualcosa, un'evoluzione comune nella condivisione totale...non per forza qualcosa di necessariamente scontato...condivisione assoluta o il nulla. Fottiti!!! Io non sono l'ennesimo uomo, non sono come gli altri...l'hai capito vero!!??? Eppure...non c'è nessuna differenza...nel modo in cui mi tratti...ma è solo una mia assurda pretesa. Nel mio bicchiere c'è il fondo del vino. Quasi quasi mi metto a interpretare i fondi. Per adesso ho visto la terra e...la faccia di un uomo e.....e adesso a furia di mescolarli per formare nuove facce me li sono bevuti tutti. C'è un grillo, oppure una cicala....ah no...è il computer che sta partendo....anzi è proprio il grillo...o comunque viene da fuori, non so che animale è. Sembra una mitragliatrice più che un grillo. Ormai sto ridendo come un pirla. Devo finire due lavori...ma cos'è il lavoro...potrei stare a guardare il tuo bel viso per 24 ore al giorno...anche il tuo decolletè per essere sinceri(si scrive così???scherzavo ho cercato su google). Non ho ancora capito se è un grillo o il mio computer. Penso anche a te...è da giorni che ti penso...che forse ti sentirai un po' più sola...non è mai così...o meglio lo è sempre stato....ma è comunque fantastico vivere(frase banalissima...un giorno spero di potertelo spiegare). Devo fare la doccia, sono ore che puzzo ormai. Ouhh fra un po' sparo al grillo!!! Andiamo a fare la doccia che mi ripiglio un pochettino...e magari dopo riesco a lavorare. Vorrei che dormissi con me questa sera...oppure vagare con me nella notte...profanazione e sacralità. Avrei dovuto prenderlo...e poi lo tenevo sulla mia scrivania come porta penne tra i bulbi oculari. Se muoio vendete le mie ossa come soprammobili. Oppure usatele come avorio per costruire pianoforti, dici che può funzionare??? La carne potete farla allo spiedo e mangiarla, il cervello potete berlo per commemorare la mia stupidità e idiozia. Sto generando un po' troppe cazzate...oltre che ai rutti. In ogni caso non avere paura di me o di quello che provo. So soffrire in silenzio, so vivere per quello che posso avere...ma che non vorrò. Notte stellina!!!

    Meditazione e delirio

    Nudo di fronte a questo schermo...solo...buio. Un fine settimana diverso dal solito, ritrovo la mia solitudine. Ripenso come troppo spesso faccio, a quello che sono, quello che vorrei essere o quello che potrei...essere. E sono ancora qui a scrivere parole inutili, per il solo fatto che non ho un cazzo di meglio da fare. Questo momento è la miglior cosa che potessi fare...adesso. Musica delirante come sottofondo, vibrazioni, sensazioni che in qualche modo mi aiutano a meditare. Cosa c'è di meglio della confusione assoluta per riordinare i propri pensieri!!??? Per l'ennesima volta viaggio nella ricerca della ricerca di me stesso. Rivedo tutti i passi, quelli che ancora dovrei, vorrei fare. Ennesimo malato tentativo di capire come un uomo possa arrivare ad eliminare tutto per riuscire a dare un significato anche alle più piccole cose. Spirito di sopravvivenza, soluzione estrema alla sofferenza, un subdolo e automatico processo mentale nella consapevolezza. E adesso che ho eliminato la paura di aver paura, che non ho più freni, solo il mio modo di essere...mi manca solo di imparare a stare alle regole del mondo, imparare a recitare e a dire le solite cose ripetute e "inutili". Eppure questo è il mio limite più grande, quello che mi crea imbarazzo, quello che fa di me una persona in apparenza chiusa. Ma forse non è nemmeno questo, o comunque non solo...non è di certo la paura di essere giudicato, non sarei qui a scrivere. Manca sicuramente una predisposizione mentale a rispettare alcune regole, anche solo nella comunicazione...regole che conosco molto bene. Ma che cazzo sono qui a scrivere, ancora sono qui a dirvi tutte le stronzate che passano per la mia testa. Vaffanculo a tutti!!! (mi sono lasciato trasportare dalla musica :-) )...sono un eremita in mezzo al mondo...niente e nessuno ormai intacca la mia serenità...nemmeno le facce tristi e piene di pregiudizi della gente. Non importa qual'è il tuo pensiero, ma i tuoi occhi non possono esprimere paura, non possono mettere etichette a chiunque, o semplicemente a chi non rispecchia i tuoi canoni. Spero solo di continuare a sorridere a tutti e a tutto...anche di fronte alla morte. Quando smetterò di sorridere, o sarò già morto, oppure uccidetemi perchè avrò ricominciato ad avere paura, paura come quella che regna nella maggior parte delle persone. Allunghiamo un po' questo post, almeno molti eviteranno di leggersi 'ste stronz... A pensarci bene ho anche un'altra +/- paura, quella di annoiarmi. Di non riuscire ad arrivare a quello che vorrei fare, di farmi condizionare da questo mondo lento. Altro che vita frenetica...si forse nella quotidianità..perchè la gente deve trovare conforto nelle solite cose, nei soliti gesti e luoghi. Deve rispecchiare un certo stile, un certo canone e quindi non può evitare di fare certe cose. Io voglio una vita frenetica, negli stimoli in generale, nella conoscenza, nel mio lavoro e nella vita privata. Voglio fare 10 figli, oppure nessuno e girare/conoscere il mondo. Voglio avere i soldi per non occuparmi più delle stronzate, o potermene occupare liberamente, avere il tempo di studiare e sperimentare. Avere la possibilità di poter perdere tempo, di inventare e condizionare positivamente il mondo che ti circonda. Penso di essere nato non solo per eseguire il mio compitino, sposarmi, avere qualche figlio e morire contento perchè i miei figli vivono nella prosperità. Non me ne frega un cazzo della prosperità mia o di qualcun'altro, anzi auguro a chiunque di non avere soldi ma solo il cervello per trovare dalla propria condizione la filosofia giusta per essere comunque felici. Tuttavia...purtroppo...voglio avere i soldi, per poterli spendere nel costruirmi la mia vita. Nessun bene materiale in più del minimo necessario, in più di quello che ho. Prima o poi ci riesco è solo questione di tempo...non penso che ci siano molti vincoli nel fermarmi da quello che vorrei fare. Sto scrivendo senza un senso, solo quello che mi viene frase per frase. Questa sera voglio vedere cosa può generare il mio cervello malato. Fiumi e fiumi di parole, un centesimo di quello che genera la mia mente. E allora continuo, senza spazi ne niente, un susseguirsi di inutili parole. E pensare che mi dicono che parlo poco, io che genero pensieri a raffica, che osservo. Ed è anche per questo che spesso sto zitto, oltre a non voler rompere i maroni con le mie considerazioni, difficilmente potrei parlare ed osservare, difficilmente troverei un interlocutore disposto a sentire (giustamente) tutte le mie "inutili" elaborazioni mentali. Comincio ad avere freddo e fame. Ho dormito qualche oretta e adesso non ho più sonno. Mi sa che lavorerò un pochettino e poi penso che dormirò tranquillo tranquillo. Vorrei avere una considerazione migliore verso le persone e invece...si riesco a cogliere l'aspetto positivo delle cose però...ho il vizio di guardare le persone nel momento in cui dai loro occhi ci si può leggere il loro pensiero. Terrificante vero!!??? C'è sempre un momento in cui, gli occhi, l'espressione del viso rivelano il vero pensiero nascosto spesso da un'esperta o improvvisata recitazione. Io che spesso distolgo lo sguardo, ormai non posso fare a meno di beccare il momento in cui, prima delle parole, sento la risposta dal suo viso. Vorrei capire se questo è un effetto della mia timidezza, o se la timidezza è un effetto del mio modo di cercare le risposte. Sicuramente se non sapessi a priori la reazione della gente di fronte a certe parole, o a certi modi di esporle probabilmente non mi porrei nessun problema ed invece... Ed invece dovrei imparare a non dargli tutta questa importanza. Ma ormai è da tempo che anche questo non è un problema, che non mi limita più. E allora cambio radio e mi ascolto musica soft (Led Zeppelin) prima di mettermi finalmente a lavorare. Auguro a tutti quello provo in questo momento, nella solitudine di casa mia, nel buio...musica...la libertà di vivere nella piena (spero) consapevolezza. Buona notte a tutti!!!
    June 14

    Gocce...

    ...sulla pelle...brillanti, come riflesso dorato di un oggetto prezioso. Gocce...su labbra assetate, ricerca di una sete mai placata. Lieve la pioggia...scintillii, riflessi e luci ammalianti su superfici dorate. Vorrei assetarmi e assetare...incantare e lasciarmi incantare da giochi di luce di luccicanti gioielli. Adesso...tempesta...il leggero dolore e piacere di scagliarsi contro la pioggia. Notte...lampi e fulmini, luci e macchine ad illuminare strade dritte. Tratti di pelle...velocità e paura...il suono del motore tra il ticchettio della pioggia e l'incessante scroscio. Esaltazione di una meta lontana...l'oscurità e l'ignoto tra bagliori acciecanti.
    June 11

    Vorrei...

    un giorno...un qualsiasi giorno da qui all'eternità..spogliarmi e legarmi a te in una morsa fatale. Vagare, viaggiare senza curarmi di te...sentirti su ogni senso del mio corpo senza tuttavia vederti. Sentir scorrere piccoli torrenti nell'unirsi di lacrime tra pieghe e unione di tratti di pelle. Nessuna sofferenza...condivisione di ricordi ed emozioni...liberazione..piccole gocce...tracciati, crepacci, laghi e burroni, ghiaccio e fiumi...ricordi...che scorrono e si uniscono..se ne vanno e si soffermano...per quei pochi secondi...per l'eternità.
    June 08

    Proseguo...

    ...per induzione e sperimentazione nel scrivere queste frasi. Rileggo, rifletto...un ciclo si è chiuso. Continuo un pensiero reale ormai definito da tempo. Vivo quest'idea e nessun sasso scagliato nel mare dei miei pensieri, smuove le fondamenta. Ogni giorno fiumi di informazioni arricchiscono questo mare, eppure nella sicurezza di stabili pensieri ho bisogno di terremoti e naufragi per svegliarmi dal torpore. Ho bisogno di soffrire, di vedere, di rischiare per il solo gusto di tremare di fronte all'ignoto. Sono qui tranquillo...vorrei la pioggia...per spogliarmi ed assaporare ogni goccia che scorrendo raccoglie il sapore della mia pelle. Vorrei inginocchiarmi...sdraiarmi...immergermi nel fango, sotto l'incessante tempesta. Leccare il suolo...desiderio ancestrale...estremo contatto con la propria essenza...desiderio perverso e recondito di bisogni latenti.